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Le pepite di Luciana | Adriana, la regina del cavolo

Brevi note dell'autore

Adriana, la regina del cavolo

 

Cinque anni or sono nel regno dei piccoliatavola, esistevano due soli re: la regina elena, che regnava durante l’estate, ed il re lorenzo che invece si occupava dell’autunno. E proprio non si sapeva a chi affidare il regno dell’inverno e quello della primavera.

D’inverno fa freddo, fa buio presto, e c’era assoluto bisogno che qualcuno si occupasse di ravvivare e movimentare questi lunghi mesi. Io che sono la fata manipà ed ho a cuore la felicità dei miei piccoliatavola, mi trovai costretta a prendere rapidamente una decisione.

Fu così che in un giorno di gennaio, gelato e bianco di neve, nacque la tanto attesa regina dell’inverno. Che emozione! La regina adriana (così fu deciso di chiamarla) si presentò al mondo come un piccolo fagottino, con grandi occhi azzurri dall’espressione intensa e sempre sorridente, una piccola bocca carnosa ed un nasino piccolo, piccolo...... “perfetta!”

Ho pensato subito mentre me la stringevo vicino! 

Si rivelò subito una ragazzina tutto pepe, proprio quello che ci voleva per vincere la pigrizia ed il torpore invernale. Ero, e sono ancora oggi, molto soddisfatta di questa idea! Adesso non ci si annoia più neanche in inverno!

Per festeggiare la nascita, i piccoliatavola, con quel gelo, non riuscirono a trovare neanche un fiore da portare in omaggio al castello, e quindi, per non presentarsi a mani vuote, colsero il fiore più bello e più buono che si possa trovare sotto la neve in gennaio, ebbene sì, il cavolo!! In verità non era un’idea nuovissima anche in un lontanissimo passato ai re venivano regalati i cavolfiori come segno di stima e rispetto, ma ormai erano secoli che non si faceva più.

Da questa splendida idea. Nacquero un sacco di dicerie, come quella che sostiene che i bambini nascono sotto i cavoli, oppure quella che dice che i cavoli non si mangiano a merenda. Tutte storie, credetemi!

E’ vero invece che la regina adriana va matta per i cavolfiori soprattutto da quando ha scoperto che fanno diventare la pelle bellissima, mantengono giovani e non fanno venire il raffreddore!

Per cui ha deciso che ogni anno il 23 di gennaio ha luogo la gara dei cavoli, che non è uno scherzo, bensì una festa importantissima in cui viene eletto il miglior cavolo, cavolfiore o cavolorapa, coltivato negli orti di tutta sant’uepu e lì se ne vedono di tutti i colori. Perché i cavoli non sono mica tutti uguali ed i piccoliatavola si sono divertiti a dare un nome ad ogni tipo, c’è

Il "gigante di napoli" che fa rima proprio con cavoli,

Il "natalino" che è di gesù bambino,

 il "gennarese" bello, dolce e cortese,

Il "marzatico"che è un gran fanatico, .

I cavolini che son piccoli e carini",

I "cavoli cappucci" che si portan via i ciucci,

E poi "cavoli rapa",  "cavoli verza" e piano piano

 il "tardivo di fano".

 

Alla fine della festa viene assegnato un premio a chi inventa la migliore ricetta per mangiare queste verdure e sapete come va a finire?

Che a merenda ci si mette tutti insieme a tavola e il cavolfiore lo si mangia crudo e croccante così com’è.

La regina adriana va matta per il cavolo

E a merenda pretende di trovarlo sul tavolo!!

 

Lo lava per bene, lo taglia a cimette,

Ci aggiunge tofu, latte, sale, olio ed erbette,

 

Tondo, bianco, croccante e lieve

Assomiglia proprio ad una palla di neve!

 

Ma adesso, voi mi chiederete, chi sarà invece il re della primavera? Ho risolto anche questo problema, eh sì alla fine i problemi li risolvo proprio tutti, se no cha fata sarei? Ma ve ne parlerò la prossima volta e sarà una gran bella sorpresa!

 

Scritto da Manipà

appositamente per il compleanno di Adriana

23 Gennaio 2008

 

Il laboratorio collegato a questa favola è stato sperimentato per la prima volta grazie alla collaborazione con la scuola Montessori di Casalpalocco ed alla maestra Federica in una classe di bambini di 5 anni, durante la pausa della merenda, in occasione del compleanno della loro compagna Adriana.

I bambini hanno assaggiato il cavolfiore crudo tagliato sottile (piccoli alberelli) abbinato a delle salsette simili allo yogurt (tofu, limone, erbette e pomodori secchi) o semplicemente in pinzimonio, cavolini di bruxelles e rapa rossa con carote e prezzemolo. Al posto della torta, le candeline sono state puntate su un grosso cavolo verde! Ad accompgnare le bibite, semi di sesamo, di girasole e pinoli appena abbrustoliti, e mandorle fritte salate.

Da evitare tutti gli ingredienti di origine animale che per loro natura derivano dall' infliggere sofferenze e crudeltà ad altri esseri viventi.

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